dePopizzazione del Mondo
depopizzare. dunque: avverto l’esigenza di dia-logo.
esiste una funzionalità della piattaforma. si possono invitare altri utenti, scegliendo quali diritti attribuire loro.
comunque… la deriva pop non è arrestabile. il flusso di informazioni non è interrompibile.
la Propaganda non ha limiti.
tutto è Propaganda
ultima puntata – cambio stile, fottuto anno bisestile
siamo all’ultima puntata credo.
ho smesso, di fare cazzate, di mischiarmi cercando perché.
a breve, un riconoscimento – ufficiale. vedrò di farne buon uso.
ma cambo vita, credo.
credo…
le ho scritto un messaggio, ho scelto (e questo lo so).
le ho scritto
Avevo paura; non ero pronto; dovevo vedere, capire. Adesso lo so, ho deciso, scelto. Adesso sono pronto! Da oggi ti aspetto
senza fretta, aggiungo. senza ansia.
una stella che cade fra rami d’ulivo, non richiesta
ieri, notte. ho visto una stella cadente, grande-grossa.
non che lo volessi: semplicemente guardando le stelle tra i rami di ulivo; pensando che non se può narrare la bellezza – ché davvero non si può, de-scrivere le stelle tutte luminose, il buio del campo, le foglie dell’ulivo.
e potevo esprimere un desiderio. magari uno vero, chessò? restare giovane per sempre – i giovani son tutti felici, o dannati (e dunque sempre felici).
o, almeno, chiedere dell’acqua fredda, dal mio rubinetto.
sì, ma ci sono, come sempre, delle regole: il desiderata dev’essere immediato, senza esitazioni, non si può pensare, congegnare.
la prima cosa che ti viene in mente.
così, l’ho sprecato.
anticitato
Nessuna citazione; appropriarsi delle parole.
Come viene
Sì, insomma. Come viene, senza rileggere o correggere. I-m-m-e-d-i-a-t-o.
Giusto qualche corsivo là, qualche grassetto qui: per il rest, una sola regola.
Scrivere di getto.
(non è detto che sarà l’unica, o che sarà, semplicemente. Per ora…)