così

dico: così.

pensavo delle cose, che non mi va di scrivere. che voglio custodire, a chiave.

ma ora penso: se le parole son di tutti, che senso ha custodirle, nasconderle?

qualcosa riguardo il grottesco e il ridicolo, ridere che nasce dall’essere oggetti degli esseri; e quindi il contrario? se la tragedia diviene ridicola, il ridicolo diventa tragico? e divenendolo, torna tragico e così via?

così, insomma.

Settembre 7, 2007. Progetto Primario.

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