così
dico: così.
pensavo delle cose, che non mi va di scrivere. che voglio custodire, a chiave.
ma ora penso: se le parole son di tutti, che senso ha custodirle, nasconderle?
qualcosa riguardo il grottesco e il ridicolo, ridere che nasce dall’essere oggetti degli esseri; e quindi il contrario? se la tragedia diviene ridicola, il ridicolo diventa tragico? e divenendolo, torna tragico e così via?
così, insomma.