1999. cargo. [che succede?]

evidentemente il motivo per cui uno scrive è cercare di riempire dei vuoti. si tende a riempire i vuoti. uno legge delle cose e si fa l’idea che tra le cose scritte esistano dei vuoti, e si dà fare per scrivere lui le cose che possono riempire quei vuoti. in realtà non esiste nessun vuoto. in realtà è già tutto pieno. solo che la nostra mappa fa acqua, è per questo che si continua a scrivere. per lo più sempre le stesse cose.

che succede? da quando penso che le parole sono di tutti, che non facciamo che ri-pe-ter-ci, in ogni libro trovo scritto che le parole son di tutti, che non facciamo che ri-pe-ter-ci.
che succede? c’è scritto davvero?

Agosto 29, 2007. Progetto Primario. Lascia un commento.

lupo solitario. di se stesso:

è morto il Lupo, viva il Lupo.
A parte gli scherzi (non ne sarebbe il caso) sento il dovere di illuminarti, e attraverso te rendere edotti tutti gli amici sulle vere ragioni della mia scomparsa.
Scomparsa, ho detto, e non morte: non ancora, spero. Con me scompare anche Blue Time, il mio nick di battaglia e…Lupo Grigio!
Non voglio affermare che sia un mio doppio anch’esso, ma controllate l’elenco dei registrati e decidete voi. I lupi sono sempre e solo lupi. Come già Licaone, re degli Arcadi e i sacerdoti Hirpi, di stirpe italica. Misteriosi e profondi sono i legami che uniscono entità, mondi ed anime.
Veniamo a me, dunque. Figlio unico, di pessimo carattere, ferrarese trapiantato a Bologna, romantico, intelligentissimo, riluttante ai legami, affettuoso coi miei simili, spietato con le prede…tutto in me presagiva il lupo.
E lupo volli essere. Come disse Oscar Wilde, l’unico modo per liberarsi di una tentazione è cedervi.
Il fatto che io abbia assunto il nick “Lupo Solitario” è un sintomo, non l’essenza della mia mutazione. Da tempo premonizioni, presagi, sogni, comportamenti coatti mi turbavano profondamente. La mia attitudine ferina ha impressionato, spaventato collaboratori e colleghi. Non era questo il punto. In privato, cedevo ad impulsi inquietanti. La luna piena, innanzitutto. Per me era un incubo, ed insieme un’estasi. Mi piaceva essere inondato dalla luna, immerso nella sua luce bianca ed estenuata. Quante notti di luna piena ho trascorso nudo, steso nel terrazzino di casa!
(…)

ho ultimato questa lettera rapidamente, nervosamente, con il lapis su un pezzo di carta quadrettata, prima di giungere ai Cliffs, alla luce della luna, e l’ho imbucata nel vicino post-box. Ho perciò solo immaginato l’epilogo della mia storia, che perciò potrebbe, e potrebbe non, essere avvenuto.
Sono tuttavia determinato ad effettuare il gran salto, che spero salvifico, ma che potrebbe anche risultare mortale.
Una flebile speranza sussiste, perciò, di un mio ritorno.
Un ritorno non più da lupo, ma da uomo.
Almeno spero.
Abbi il mio saluto, caro zio, e ti prego di estenderlo a tutti coloro che mi hanno apprezzato e mi hanno voluto bene.
Addio.
Lupo Solitario.

che poi uno dice: e che vuol dire tutto questo?

Agosto 28, 2007. Progetto Primario. Lascia un commento.

ultima puntata – cambio stile, fottuto anno bisestile

siamo all’ultima puntata credo.
ho smesso, di fare cazzate, di mischiarmi cercando perché.

a breve, un riconoscimento – ufficiale. vedrò di farne buon uso.
ma cambo vita, credo.
credo…

le ho scritto un messaggio, ho scelto (e questo lo so).
le ho scritto

Avevo paura; non ero pronto; dovevo vedere, capire. Adesso lo so, ho deciso, scelto. Adesso sono pronto! Da oggi ti aspetto

senza fretta, aggiungo. senza ansia.

Agosto 17, 2007. Nefandezze, Progetto Primario, Regole, Standard. Lascia un commento.

aggiornando le sensazioni…

la ragazza rivoluzione l’ho incontrata: la sensazione di irripetibilità era giusta. è di nuovo col suo lui; forse si sposeranno. niente bagno.

il 28 è arrivato: non ho bevuto solo e nudo.

il desiderio della mia unica stella cadente si è avverato: poca roba, riconoscimenti intellettuali, porcate del genere.

nessuno vuol giocare con me.

Agosto 15, 2007. Nefandezze, Progetto Primario. Lascia un commento.

ero-pornografico

vivere è pornografico
morire è pornografico

nascere, no. nascere è erotico

Agosto 15, 2007. Nefandezze. Lascia un commento.

1997-2001

è successo tutto al tempo dei blog – sì, mi sono assentato troppo a lungo.

me ne rendo conto navigando per link, scoprendo scheletri di narrazioni compiacenti:
è tutto un saluto i miei lettori; questo blog chiude; cambio casa ecc.
ai miei tempi, quando ero giovane, quando si faceva Forumismo – e c’erano Lupo solitario, Valentino Pupetta, Vercingetoringe, ognuno con le sue infinite armate di cloni (io ero Tizio e Caio, e altri che non ricordo);
quando nessuno aveva un nome.cognome;
si andava via sbattendo la porta, mandando a ‘fanculo tutti, amministratori e gestori, utenti.
Fiammate si chiamavano; flames.

Andate a fanculo tutti, tu, tu e tu. E anche tu.
Così si diceva. E si schieravano le proprie armate; amici e fantasmi.
(tutto finiva, si rientrava, finiva lì)

Come quella puntata dei Simpson, che Homer e Burns rimangono chiusi in una baita sotto la neve (‘fanculo le regole: oggi si cita a oltranza; puro pop);
e impazziscono, si spogliano e vestono due pupazzi di neve; litigano, follemente; si scagliano contro i loro eserciti involontari e immaginifici.
Burns ha pupazzi di neve tedeschi prima guerra mondiale elmo a punta.
Homer i grandi della storia.

Era così: ognuno muoveva i suoi cavalli, le sue pedine. ci-si-schierava: con l’uno o con l’altro; nessuno si sentiva in diritto di non farlo.
senza far male a nessuno, senza i leiNonSaChiSonoIo – giornalista, scrittore, ciacione – colpiti e affondati.

si leggeva, eccome se si leggeva. si applaudiva, spesso.
si raccontava.
ci si raccontava.

Agosto 12, 2007. Progetto Primario. Lascia un commento.

badi-muvin-badi-muvin

odio i libri dalle forme strane

Body movin’, body movin’
A-1 sound, sound so soothing
Body movin’, body movin’
We be getting down and you know we’re crush groovin’.

Agosto 11, 2007. Nefandezze. Lascia un commento.

punto 28: un americano è semplicemente un negroni senza gin

c’è un’etica delle parole.
se sai che io non dormo, la notte, perché tu e solo tu hai un potere, che ti è concesso da ignoti fattori spazio-temporali (hai presente la teoria della Relatività ristretta?);
se – sì – io una sera ho urlato e ho detto che in quel posto non ci vado perché è tutta una finzione; se tu eri lì, di fronte a me, e lo stavo dicendo a te, proprio.
Ecco, io credo, che non sia proprio il caso di parlare di tramonti. come non sarebbe il caso di parlare di stelle e di mare, di barche sperse al largo, di sera, di vino bianco secco ghiacciato.
davvero: non lo fare, mai più.
è lineare (anche se curvo oltre gli spazi euclidei); tu non mi vuoi :_: io ti voglio :_: che si faccia finta di niente :_: non parlarmi di tramonti, non chiedermi di conservartene uno.
dei miei tramonti farò l’uso migliore: seduto dove sai tu – ché te l’ho detto e ti c’ho portato, quella volta che m’hai detto di no – a bere americano, che è – semplicemente – un negroni con la soda al posto del gin.

Agosto 10, 2007. Nefandezze, Progetto Primario. Lascia un commento.

1979. io sono in vendita

Se sei giù perché ti ha lasciato
Se per lei sei un uomo sbagliato
Se non sei mai stato un artista…
O non sai cos’è una conquista
Se per lei sei stato un amico
Se non hai lo sguardo da fico
Se non vuoi restare da solo
Vieni qui e fatti un regalo.

Comprami,
Io sono in vendita
E non mi credere irraggiungibile
Ma un po’ d’amore, un attimo,
Un uomo semplice
Una parola, un gesto, una poesia,
Mi basta per venir via

Felicità
è una canzone pazza che cantare mi va
Una musica che prende e che ballare mi fa

Se non sai da un film a colori
Portar via le frasi agli attori
Se per te il sabato sera
Non c’è mai una donna sicura
Se non hai sulla tua rubrica
Una che sia più di un’amica
Se non sai andare lontano
Dove non ti porta la mano

Comprami,
Io sono in vendita
E non mi credere irraggiungibile
Ma un po’ d’amore, un attimo,
Un uomo semplice
Una parola, un gesto, una poesia,
Mi basta per venir via

Felicità
E’ una canzone pazza che cantare mi va
Una musica che prende e che ballare mi fa

Felicità
è una canzone pazza che cantare mi va
Una musica che prende e che ballare mi fa…

Agosto 10, 2007. Nefandezze, Progetto Primario. Lascia un commento.

2000. cos’è questo fracasso?

[la lettura è venuta prima della scrittura. l'ascolto è venuto prima dell'annuncio]

[incollate frantumi di frasi, accartocciate testi, appallottolate fotocopie, origamizzate manifesti, rimescolate natri di videocassette, sostituite colonne sonore, impastate i discorsi altrui. Il linguaggio è sempre di qualcun altro, noi non lo scriviamo, lo riscriviamo]

[altro che esprimersi, essere fedele alla propria ispirazione, imprimere l'io in uno stile: questi sono gli obiettivi miserelli di chi non si è mai stupefatto a sufficienza dell'originalità delle parole]

[ruba, copia, trascrivi, perché ogni volta che apri bocca stai plagiando il linguaggio.
Di originale c'è solo il silenzio]

leggo, copio, rubo, trascrivo: stupito di aver pensato le stesse, dopo, ma anche prima di aver letto, ché il tempo – narrativo e non – è ‘n’altra stronzata.

Agosto 8, 2007. Progetto Primario. Lascia un commento.

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