se guardo solo il metro quadro che mi contiene
ecco, allora: c’è lui, in un ascensore panoramico, che guarda in basso, verso i piedi. E si accorge di un capello – mentre se li accarezza – che cade.
Pensa: voglio lasciare un’impronta.
di nuovo: la narrazione. qui è dove ‘mi spiego’
Ora. Un muro e una scritta; due scritte:
- tu hai solo paura di amarmi!!!
- no… non ti amo
cancellate;
e una freccia.
Il muro contiene tutto; la successione è solo possibile (che la scritta sotto, sia anche scritta dopo); non c’è inizio e non c’è fine.
Narrazione, ecco cos’è: possibiltà, mondi, mondo, fantasia – in chi assiste.