una stella che cade fra rami d’ulivo, non richiesta

ieri, notte. ho visto una stella cadente, grande-grossa.
non che lo volessi: semplicemente guardando le stelle tra i rami di ulivo; pensando che non se può narrare la bellezza – ché davvero non si può, de-scrivere le stelle tutte luminose, il buio del campo, le foglie dell’ulivo.

e potevo esprimere un desiderio. magari uno vero, chessò? restare giovane per sempre – i giovani son tutti felici, o dannati (e dunque sempre felici).

o, almeno, chiedere dell’acqua fredda, dal mio rubinetto.

sì, ma ci sono, come sempre, delle regole: il desiderata dev’essere immediato, senza esitazioni, non si può pensare, congegnare.
la prima cosa che ti viene in mente.
così, l’ho sprecato.

Luglio 25, 2007. Nefandezze, Regole.

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