se guardo solo il metro quadro che mi contiene

ecco, allora: c’è lui, in un ascensore panoramico, che guarda in basso, verso i piedi. E si accorge di un capello – mentre se li accarezza – che cade.
Pensa: voglio lasciare un’impronta.


Luglio 6, 2007. Nefandezze.

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